Il ritorno del figliol prodigo o prodigio visto il rendimento e la giovane età di Paul Pogba, ma con 125 milioni di euro a rendere il tutto il più grande affare della storia del calcio mondiale, piuttosto che una parabola.

L’offensiva del Manchester United per accaparrarsi il cen­trocampista francese della Juventus è partita. Ed Woodward, vice presidente dei Reds, non è decollato con la squadra per la Cina, dove è in tournee, per seguire da vicino la trattativa. John Elkann, che soltanto un  mese fa aveva escluso l’addio del numero dieci, ha invitato i giornalisti a rivolgersi a Beppe Marotta perché è lui che gesti­sce il calciomercato. I segnali che la trattativa c’è, insomma, sono evidenti. A co­minciare dal nome del francese sulla lavagna tattica di Mourinho, immortalata sui social da una foto della compagna.

Il Real Madrid si è ormai defilato anche se la prima offerta degli inglesi, quantificata in 100 mi­lioni di euro,è stata seccamente rispedita al mittente dall’entou­rage bianconero, che ha fissato il prezzo in 125 milioni. La sensazione è che con il tempo verranno azzerate le distanze tra le parti e Pogba tornerà a vestire la maglia dei Reds. Nelle casse bianconere finireb­be una plusvalenza di oltre 100 milioni, che potrebbe consenti­re al club di sferrare con più facilità l’assalto decisivo ad Hi­guain. Il Pipita formerebbe una coppia da sogno con Dyba­la, portando in dote alla Juven­tus un tesoro da oltre 50 gol.

Eppure il cuore dei tifosi è lontano dal bilancio di una socie­tà e la notizia della possibile partenza di Pogba ha spaccato in due il fronte della tifoseria. Il centrocampista francese ieri ha postato una foto sua intento a giocare a basket a Miami in compagnia del centravanti belga Lukaku: i commenti al post passano dai ringraziamenti per quanto fatto fino ad oggi, al tesoretto che incamererebbe la Juventus, alla rabbia per l’amore finito al cospetto del denaro.